Skip Navigation Links
Home
PubblicazioniExpand Pubblicazioni
AbstractExpand Abstract
Letture e Laboratori
EventiExpand Eventi



Titolo Abstract:
Il miraggio

Abstract:
Zubaida si accorse troppo tardi di aver disobbedito alla mamma che le aveva raccomandato di non fermarsi mai lungo il cammino e di non parlare con gli sconosciuti.
«Carissima bambina», le disse allora il miraggio sornione, «l’oasi è lontana e le tue capre hanno ancora fame. Vedi laggiù quella carovana? Va’, corri là, ci sono otri di acqua con cui potrai dissetare te e le tue bestie!».
Zubaida andò nella direzione indicata dal miraggio come trasportata da un sogno, ma appena arrivò nei pressi delle ombre lunghe dei cammelli, non vide più niente e nessuno. Né un animale, né un cammelliere.
Si guardò intorno come smarrita ed ecco che le apparve, lontana lontana, una distesa di fresche acque che parevano sgorgare ai piedi di grandi dune dorate.
Zubaida si lanciò in una corsa folle, piena di fiducia verso quel lago di acqua, calpestò a piccoli e svelti balzi il deserto rovente e quando fu ai piedi delle grandi dune, il riflesso dell’acqua sparì.
C’era soltanto sabbia a perdita d’occhio.
E seduto su una duna c’era il miraggio che rapì la bambina smarrita e assetata e la cullò dolcemente tra i suoi inganni.
Il miraggio la meravigliò con i suoi disegni ammalianti e la riempì di stupore mostrandole tutte le illusioni che era in grado di creare con la sua rara maestria.
Fu così che Zubaida salì in groppa alla luna e diede luce sfolgorante a una stella toccandola con un dito della sua piccola mano; dall’alto vide il deserto estendersi immenso come un manto gigantesco a ricoprire la terra e scorse i granelli di sabbia che si tramutavano in gemme preziose e, come danzando, formavano una collana che veniva a legarsi al suo esile collo.
Nonostante tutti questi giochi la bambina aveva più sete di prima; sentiva un’arsura pesante stringerle la gola, quasi volesse soffocarla.
Al mattino dopo, alcune dune vecchie come il mondo e abituate a svegliarsi alle prime luci dell’alba, per lavarsi il viso con i raggi del sole non ancora infuocati, videro la bambina e il miraggio che giocavano chiassosi nell’immensa distesa di sabbia, indifferenti all’arrivo del nuovo giorno.
Le dune si sdegnarono: «Sei un essere malvagio», dissero in coro al miraggio, «non si prendono in giro i bambini e lei ha molta sete. Lo sai anche tu. Devi portarla subito dove l’hai trovata».
«Io non ho colpe», rispose offeso il miraggio. «È stata lei a seguirmi. E poi voi stesse vedete con i vostri occhi quanto si diverte con me!».
«Per una volta», insistettero le dune, «sii buono e riportala dove l’hai trovata. I tuoi scherzi sono troppo maligni! È soltanto una bambina…».
Il miraggio però continuava a giocare con Zubaida e se ne infischiava delle suppliche delle dune. Saltellava qua e là e la bambina si faceva trasportare trasognata.
Le dune s’infuriarono.

Categoria Abstract:
Amicizia

Titolo Libro:
Zaina figlia delle palme

Collana:
Zefiro

Autore:
Sofia Gallo - Barakat Rabie
First 1 Last 

Skip Navigation Links
Biografia
Contatti
Novità
Recensioni
Video
 

Per acquistare libri online:
Link altri siti
CIFA onlus


Sinnos editrice


Edizioni San Paolo


Centro Interculturale


Edt - Giralangolo


Filastrocche


Rivista Andersen


Associazione Acmos


Biblioteche civiche torinesi


International Help


Paoline edizioni


Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura


Libreria dei ragazzi


Così per gioco


La libreria La montagna