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Titolo Abstract:
Il mondo degli Elfi

Abstract:
Nel monte degli Elfi sta per succedere qualcosa di insolito.
Le lucertole, che corrono su e giù sull’albero, hanno notato una certa agitazione e hanno sentito un gran baccano: sono le fanciulle degli Elfi che imparano una nuova danza e battono il tempo coi piedi.
E non basta: il monte è stato messo a prendere aria su dei cavalletti rossi e il lombrico, che scava al suo interno, ha sentito dire che i fuochi fatui preparano una grande fiaccolata e che l’oro e l’argento sono stati esposti al chiaro di luna. E di oro e di argento ce n’è davvero tanto.
Devono arrivare ospiti di riguardo.
A un tratto dal monte esce l’anziana governante del re degli Elfi e sgambettando veloce corre fino alla palude dove abita il nottolone.
“Lei deve venire questa notte al monte - gli dice. - Ci saranno ospiti importanti. Vorrebbe per favore occuparsi degli inviti?”.
“Chi devo invitare?”, domanda il nottolone.
“Tutte persone distinte. Non vogliamo gli spettri, ma il Tritone con le figlie, il Genio del fiume, i Folletti, il Cavallo a Tre Zampe, il Fantasma della Cattedrale e naturalmente tutti i Troll di prima categoria”.
Il nottolone fa ‘cra, cra!’ e vola a fare gli inviti.
Intanto le fanciulle degli Elfi iniziano la danza che hanno tanto provato.
Nel cavo del monte il salone è riccamente addobbato e il pavimento è lavato e lucidato dal chiaro di luna. La cucina è ben fornita di ranocchie allo spiedo e di insalatine miste di funghi e musetti di topo e ci sono bevande in gran quantità. Il re degli Elfi si è fatto lucidare la corona colla polvere di gesso e ha ordinato di bruciare i crini di cavallo e le setole di maiale per profumare l’aria.
“Ma chi sono gli ospiti?”, gli chiede la più piccola delle sue figlie.
“Ora che tutto è preparato per la festa, non avrai più segreti – dice la più grande. - Potrai ben dirci chi sta per arrivare!”.
“Va bene, ve lo dirò. – risponde il re. - Due di voi si devono preparare alle nozze perché l’ospite che attendiamo viene con i suoi due figli. È un mio vecchissimo amico, il Troll di Norvegia. Possiede castelli di scogli e miniere d’oro. Lo conosco da tanti anni. Ora è vedovo, la moglie era la figlia della scogliera e lui è venuto a cercare una nuova moglie fin qui, e già che cerca moglie per sé, la cerca pure per i suoi figli. Dicono che siano dei gran maleducati, ma possono sempre cambiare. Anzi voi potreste occuparvi di renderli più civili, educati e gentili”.
Le figlie si guardano l’un l’altra con aria preoccupata, vorrebbero saperne di più, ma in quel momento due fuochi fatui si mettono a saltellare e gridano: “Arrivano!”.
Il re si affretta a indossare la corona e a mettersi in luce sotto il chiaro di luna. Ed ecco che il vecchio Troll di Norvegia si presenta al suo cospetto con la corona di ghiaccio e di pigne di abete, il mantello da orso e gli stivali di pelliccia. Dietro di lui vengono i suoi due figli.

Categoria Abstract:
Fantasia

Titolo Libro:
Le fiabe di Andersen

Collana:
I Classici

Autore:
Sofia Gallo
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