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Titolo Abstract:
Le idee di Don Cosimo

Abstract:
Il sentiero era lastricato con grosse pietre irregolari, tra cui cresceva l’erba ed era protetto ai lati da una vecchia staccionata di legno.
Una passeggiata di qualche centinaia di metri che i bambini del paese facevano di corsa o su cui si divertivano a provare le loro biciclette, sobbalzando tra sassi e scalini, con la proibizione di scendere da soli oltre le mura diroccate del convento sulla mulattiera in disuso che portava a valle a Castelvecchio.
Quella stessa mulattiera che Sergio aveva proposto agli alunni di percorrere con lui.
La vista dal convento si apriva sulla valle e sul costone della montagna e l’aria rinfrescava, perché non trovava barriera nelle case che, come in ogni paesino costruito sui pendii dei monti, erano disposte in fila a lato della strada principale.
Don Cosimo raddrizzò le spalle, si stirò alzando le braccia oltre la testa, e disse:
“Questo posto è meraviglioso! Non sai che fortuna hai ad abitare in un posto così”.
Poi frugò nelle tasche della veste, tirò fuori la chiave che apriva la sala del vecchio refettorio del convento dove Don Carlo organizzava i suoi divertimenti bisettimanali, entrò, osservò la stufa, il calciobalilla, i tavoli montati sui cavalletti con fogli e matite sparsi e poi strinse i pugni in segno di soddisfazione.
“Scuola di pittura - disse forte. – Che ne dici? E di musica. Ti va?”.
“Qui?”, azzardò Fil stupito da tanto entusiasmo.
“Qui, certo. Dove se no? Un luogo che ispira l’arte”.
Fil non seppe subito che cosa pensare. Lui adorava Pré di Alpette per il bosco, i prati, la volpe Martina, gli animali della cascina, la segheria, la bici, il campetto per giocare a calcio, ma all’arte non aveva mai pensato.
“E poi – disse ancora Don Cosimo, interrompendo i suoi pensieri – si potrebbe rimettere in ordine e consacrare la chiesetta. Non ti pare?”.
Fil lo guardò perplesso.
Ebbe dei dubbi sul significato di ‘consacrare’ e tacque.
Comunque fu contento della contentezza del parroco, accennò un’alzata di spalle e un sorrisino per dire che lui era d’accordo con tutto ciò che si faceva nel suo paese ed entrambi si disposero a tornare.
Don Cosimo aveva fretta e un sacco di cose da sbrigare e Fil doveva ancora mettere a punto un piano per salvare la sua scuola.

Categoria Abstract:
Cambiamento

Titolo Libro:
La mia scuola non si tocca

Collana:
Nuvole raccontano

Autore:
Sofia Gallo
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